01/08/17

Documentazione Progetto Robottando s'impara .. all'I.C. Tortona A


Le classi quarte sez A e B dell'I.C. Tortona A hanno lavorato in classe con la robotica educativa, per partecipare alla gara Nazionale Robocup jr - sezione Onstage under 14 con una scenetta ispirata alla storia "Il mago di Oz".

La voglia di leggere, capire, interpretare questo bellissimo libro ha permesso di creare molto materiale di cui qui viene pubblicata la parte più significativa.


I robot partecipanti alla gara

I partecipanti alla selezione territoriale del Piemonte



Guarda il video che racconta  le fasi di ideazione, costruzione e  le prove



Leggi il Report di documentazione scritto dalla squadra Ironbot


clicca qui


Guarda il video realizzato come scenografia della rappresentazione





ROBOTTANDO SI PARLA DI 3C:

CORAGGIO, CUORE E CERVELLO

I pensieri dei bambini sul coraggio:

Per me è coraggioso qualcuno che ha paura ma vuole sconfiggere la sua paura. Una volta ho avuto coraggio perchè a mia sorella Livia erano caduti gli occhialini in un mare con le onde altissime. Io mi sono tuffata e li ho raccolti: per me questo è  il coraggio! (Adele)

Io ho avuto coraggio quando ho fatto la gara di ginnastica artistica. Poco prima mi son fatta prendere dal panico ma poi il coraggio è arrivato e ho iniziato a fare la gara. (Giulia M.)

Il coraggio per me c'è quando una persona ha paura ma sa di fare la cosa giusta: quando dice la verità o quando si sacrifica per qualcunaltro  a cui voglia bene ma anche il contrario.. questo è coraggio! (Maria Cristina)

Un bambino può aver coraggio quando inizia ad andare sulla bici senza rotelle. (Gabriel)

Il coraggio c'è quando hai paura di qualcosa ma la affronti comunque come è successo a me tante volte. Quando avevo 3 anni avevo il terrore del mare: anche se vedevo gli altri che si divertivano avevo comunque paura. Mio padre mi ha aiutato ad affrontare la paura e gli sono grato perchè dopo aver superato la paura del mare mi sono divertito tantissimo e ho anche imparato a nuotare bene. E' per questo che non ci si deve fermare e rinunciare a qualcosa  di nuovo per paura. (Walid)

Il coraggio è un'emozione che ti rende più eroico e sicuro di te. (Davide)

I pensieri dei bambini su cuore e cervello:

Con il cuore provi emozioni che ti fanno piangere e ridere; con il cervello riesci a ragionare e a capire. (Asia)

Nel cuore, che è una scatola infinita, ci sono dei cassetti che contengono tutte le emozioni, i sentimenti e i pensieri...(Mario)

Cervello e cuore sono due organi che collaborano.. Se vuoi fare qualcosa di sbagliato, pensi con il cervello come riuscirci ma il cuore te lo impedisce! (Matilda)


Le slide del 20 Maggio 
Giocare a pensare: Metodi e tecnologie per l'uso educativo e didattico dei robot - Università degli studi di Milano Bicocca






04/10/15

Bancarelle scientifiche

Sabato 3 ottobre 2015, ho partecipato con la mia classe alla prima edizione delle Bancarelle Scientifiche della scuole tortonesi.
E' stata una bella vetrina delle scuole, del lavoro che si fa all'interno delle scuole. Un'occasione importante per trovarsi insieme, insegnanti alunni e genitori.
Un'occasione unica per far conoscere la Robotica educativa...
Per terra avevamo posizionato i nostri pannelli con i percorsi predisposti per BeeBot. I miei alunni sapevano perfettamente come muoversi e avrebbero fatto da tutor a coloro che avessero voluto provare per la prima volta. Io sorvegliavo la zona per dare suggerimenti e aiutarli a gestire le molte richieste.


E' stato importante osservarli, vedere come sapevano parlare ad altri bambini. Utilizzavano spesso il mio stesso metodo: mostravano i pulsanti, facevano un percorso e poi invitavano l'altro bambino a riprovarci; suggerivano strategie per non sbagliare, indicando la strada o spostando il robot per programmare passo passo.
Numerosi spunti di riflessione mi sono venuti dalle differenti  situazioni, soprattutto relativamente alla gestione dell'errore. 
Per un bambino piccolo è semplice provare, sbagliare e riprovare se si sente libero e non giudicato. Per lui è semplice raggiungere un obiettivo per prove ed errori ma ha bisogno di essere aiutato a pensare. Nel silenzio che si crea è lui stesso a trovare le sue risposte e a trovare la strada per raggiungere il suo obiettivo.
Tra tanti che hanno voluto provare, mi è rimasto vivo l'intervento di un bambino di 5 anni, che non aveva mai visto prima Bee bot. E' diventato presto un bravissimo tutor:  la sua mamma lo ha guardato da lontano, annuiva per dargli coraggio e lui guardava le mie mani e rifaceva esattamente ciò che io gli avevo mostrato. Senza aiuto è passato dal percorso più semplice a quello più complesso, in pochissimo tempo. Ed è rimasto ad aiutare altri bambini a capire... Una bella testa, una buona lateralità ma soprattutto un forte desiderio di mettersi alla prova.

Durante il pomeriggio molti papà hanno mostrato il loro entusismo in quest'attività: chi suggeriva, chi invitava a fare in modo differente, chi desiderava intervenire direttamente. Tra questi ricordo in particolare un papà  che ha pensato che il suo bambino non potesse fare senza di lui. Lo ha affiancato nella programmazione: se il bambino schiacciava il tasto sbagliato, lo interrompeva e rifaceva lui le operazioni corrette. Gli ha negato il tempo necessario per riflettere e il bambino ha deciso che il gioco non lo interessava, rifiutandosi di proseguire anche se altri bambini cercavano di convincerlo.

Penso a quante volte, mentre svolgiamo una lezione, non diamo fiducia ai nostri alunni; non crediamo che ce la possano fare, e spesso neghiamo loro il tempo per riflettere e capire, per provare e anche per sbagliare, proprio come ha fatto quel papà che pur era lì a giocare con il suo bambino.

Caso differente è stato per coloro che piccoli non sono più: alcuni liceali si sono avvicinati con curiosità, ma con la convinzione che fosse un gioco per bambini.
Hanno provato e sbagliato e si sono vergognati di non essere capaci. Mi domandavano come fosse possibile che loro che studiavano cose complicate non fossero subito in grado di compiere quei percorsi. Non avevano interiorizzato che prima di agire bisogna osservare, analizzare, comprendere. Non avevano compreso come fosse il giro a destra e a sinistra, pensandolo come uno scivolamento verso destra o sinistra dei nostri passi. La macchina (il robot) invece compie una operazione per volta; prima ruota su sè stessa e solo dopo può procedere. Si sentivano inadeguati e quasi si vergognavano. Si son fermati insieme ai bambini e hanno espresso la loro ammirazione per queste attività che "aiutano a pensare".
Anche una ragazzina della scuola secondaria di primo grado ha avuto il tempo di dirmi che si  vergognava vedendo i bimbi più piccoli fare giusto mentre lei sbagliava continuamente. E' stata coraggiosa, tenace ed ha provato e riprovato finchè ha terminato tutto il percorso. E' venuta a ringraziarmi e stringendole la mano le ho suggerito di ricordarsi in futuro di quest'esperienza.

Galleria fotografica


18/05/14

Robocup jr 2014 - Pontedera


Ecco il video creato per partecipare alla manifestazione - sezione Theatre Remoto

Io sono Pinocchio from batpat on Vimeo.

30/09/12

Riparte la Robocup jr under 14!

Primo appuntamento il 5° Meeting della Rete di scuole per la Robocup jr, a Stresa il 12 e 13 ottobre.
 

www.robocupjr.it



15/08/12

Video di documentazione: preparazione e realizzazione del Theatre - Robocup jr 2012

Non credevo di riuscirci! Per complicazioni dovute agli scatti e ai video ho accantonato i materiali per molto tempo: molte foto, infatti, erano buie, i video erano capovolti.
Solo grazie a numerose applicazioni on line è stato possibile riutilizzare molte immagini che credevo perse e questo è il risultato.
Per me è un buon risultato perchè si vede il processo di progettazione e di creazione. Sono evidenti, inoltre,  le scelte  fatte dai bambini per costruire una scenografia davvero complicata.




08/06/12

Si sono conclusi i percorsi di Robotica educativa delle classi seconde. Per rendere partecipi delle attività svolte tutti i genitori, lunedì 4 giugno sono stati organizzati giochi in corridoio e proiezione dei filmati di documentazione. Un momento di vera festa, con protagonisti i bambini e la loro voglia di imparare divertendosi!!



 Il video delle seconde A e B





 Il video della seconda C         

27/05/12

10 Maggio Salone del Libro di Torino con Cl@ssi 2.0
MAESTRA... SEMBRA UN SOGNO! Aveva ragione L. H, quando giovedì 10 maggio, siamo arrivati alla passerella che dalla stazione di Torino Lingotto ci portava direttamente al Salone del Libro! Quello era stato il “sogno” dei bambini delle classi quarte sezione A e B del Primo Circolo di Tortona e si è realizzato, prima di tutto, grazie alla disponibilità del Dirigente Scolastico e del Presidente del Consiglio di Circolo, che hanno permesso l'organizzazione di questa gita in pochissimi giorni. Invitati al Salone del Libro dall'Ufficio Scolastico Regionale, per presentare il progetto di Cl@ssi 2.0, che stiamo realizzando, abbiamo potuto partecipare, con grande soddisfazione ad un incontro con l'autore: la scrittrice Zita Dazzi. Non avevamo mai conosciuto una scrittrice vera e siamo stati felici di farci fare il suo autografo! Poi è stato bellissimo girare in mezzo agli stand, osservare tutti quei libri e desiderare di poterne fare nostri almeno alcuni. Quando, a sera, siamo ritornati alla stazione di Tortona, dai nostri genitori, non vedavamo l'ora di poter raccontare la nostra esperienza. A rendere più piacevole il nostro viaggio, bigliettai, controllori e personale delle Ferrovie dello Stato a cui porgiamo il nostro sincero ringraziamento.
La presentazione "Robotica 2.0" è al link http://prezi.com/pi3iv1zseqoj/robotica-20-imparare-progettando/

28/04/12

Nel Paese delle Meraviglie Prima scena: la barchetta

Nel video potrete vedere la preparazione della prima scena del Proemio (rivisto e corretto) della storia di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Insieme a questa "scatola," altre quattro sono servite per raccontare tutta la storia di Alice,  alla Robocup Under 14 di Riva del Garda.

Guaeda il video

17/01/12

Sono aperte le iscrizioni alla Robocup jr under 14, che si svolgeranno a Riva del Garda dal 19 al 21 aprile.
Abbiamo bisogno di sapere presto le adesioni per avere un'ageguata sistemazione in hotel.
Le gare per la scuola primaria si svolgeranno sicuramente il venerdì pomeriggio, per cui qualcuno può ipotizzare di compiere il viaggio di andata e ritorno in una giornata, in autonomia. Sarebbe bene però saperlo per contare sulla presenza, in sede di gara.
Puoi visionare il sito di riferimento http://www.robocupjr2012.tn.it/
Se hai bisogno di ulteriori spiegazioni puoi trovarmi a scuola oppure lasciare un post (cliccando sulla parola commenti e scrivendo nello spazio che si apre sotto), specificando la classe di appartenenza e il nome. Anche se non vedi subito il tuo quesito, io lo ricevo e cercherò di rispondere al più presto.
Maestra Patrizia Battegazzore

21/11/11

Fiera di Milano - Sabato 19/11/2011
Robotica 2011

Ecco le slide che ho portato in fiera:

http://www.slideshare.net/PatriziaBattegazzore/creativit-e-robotica-bis

E qui il video che ha sempre un forte impatto emotivo:
http://www.youtube.com/user/patriziabattegazzore?feature=mhum#p/a/u/0/ElQGfJaNYao 


Presenti negli stand, molti dei ragazzi delle edizioni passate di Robocup jr.
Quest'anno deve essere l'anno dellUnder 14 e noi ci stiamo preparando.
Un dilemma: che gara prepariamo?
Resque, Dance o Theatre?
Sentirò i miei alunni, ma so già che ci sarà da correre perchè vorranno fare un po' di tutto!

01/11/11

Ricordando la Robocup under14 dello scorso anno..
Dal 15 al 16 aprile 2010, a Catania, si è svolta la terza edizione della Robocup jr,  valida per la sezione under 19 e per la prima volta anche per l'under 14.
Le mie classi 3^ sez. A e B del Primo Circolo di Tortona hanno parttecipato alla gara Dance Theatre (a distanza) con un video che racconta la storia della piccola vedetta Lombarda. Si tratta di un videoclip di soli 2 minuti (puoi vederlo sul canale youtube), in cui i robot programmati e travestiti da "protagonisti", si sono mossi su un plastico di 3 metri per 4 per raccontare brevemente la storia, su colonna sonora, appositamente registrata. E' stato entusiasmante rendersi conto di come viene costruito un filmato e ancora di più scegliere le immagini e le musiche, modificarle e inserirle in successione per rendere più realistica ed emozionante la  scena.

Questo il copione:
La Piccola Vedetta Lombarda, rivista e corretta dagli alunni delle classi del Progetto "Atelier Sarina" a.s. 2010/2011
application/msword icon
La piccola vedetta lombarda_ultimo.doc

La sintesi della progettazione:

Il progetto si è sviluppato sui seguenti assi tematici:
  • Percorso narrativo/linguistico: dalla storia della “Piccola vedetta Lombarda” tratta dal libro Cuore, è nata la ricerca delle informazioni di una storia reale, situata nei pressi di Montebello della Battaglia, di cui sono state pubblicate numerose testimonianze. Il personaggio reale “Giovanni Minoli” ha preso vita e ha animato una possibile storia, diversa dalla prima ma con la stessa radice: l'amore per la Patria, fino al sacrificio della propria vita.
Tale percorso linguistico e cognitivo, dalla lettura è arrivato all’invenzione di un racconto, alla sua sceneggiatura e alla messa in scena.
  • Percorso Psicomotori:o legato a età e competenze di ogni singolo bambino, teso al controllo e all’azione di competenze condivise di ognuno con sé e di ognuno col gruppo, in funzione della rappresentazione della scena.
  • Percorso di manipolazione e di costruzione: utilizzando le competenze sviluppate dalla Robotica educativa, gli alunni si sono destreggiati nella costruzione di oggetti che potessero rappresentare la stessa storia raccontata a parole, con il movimento di un treno, un carretto, i soldati e lo stesso Giovanni, su un plastico di 2 metri e mezzo per 3. Il plastico e la scena sono stati realizzati dai bambini, sotto la guida di Massimo Cauzzi, negli incontri settimanali che si sono succeduti da ottobre a dicembre, utilizzando carta di gionale, spago, cartoncino e qualche scatola.Di questo percorso è stato realizzato un video con il quale gli alunni hanno potuto partecipare alla Robocup under 14 di Catania, e al salone del Libro di Torino.

Non sono stati percorsi chiusi ma ognuno si è intrecciato con l’altro e ha dato la possibilità di sviluppare competenze ben definite, anche in diversi campi del sapere più propriamente disciplinare. La realizzazione ha avuto particolare valore anche ai fini di Cittadinanza e Costituzione, soprattutto nell'anno in cui si sono svolti i festeggiamenti per il 150° dell'Unità d'Italia.